COMUNICATO STAMPA
Torino, 30/03/2022
Successo della seconda missione umanitaria della Fondazione AIEF: in salvo 50 bambini provenienti da Mariupol e Kryvyi Rih.
Arrivano oggi, mercoledì 30 marzo, intorno alle 17 in Piemonte, 50 bambini accompagnati dalle loro mamme e da un papà. “Famiglie numerose a basso reddito e con bambini con disabilità provenienti da zone ad alta pericolosità”, come si legge nell’autorizzazione all’evacuazione che la Fondazione AIEF ha ricevuto dalla deputata ucraina Olena Kryvoruchkina, in coordinamento con l’autorità militare ucraina, che esprime “profonda gratitudine all’Italia e alla Fondazione AIEF per la disponibilità ad accogliere madri con tanti figli che sono costretti a fuggire dagli orrori della guerra”.
Un’insegnante di fisica alle scuole superiori, un’impiegata comunale, una commessa, una logopedista, un operaio, molti di loro con più di tre figli e molte vedove.. Le storie delle mamme e dell’unico papà presente, la cui moglie è rimasta a combattere a Mariupol, raccontano di famiglie costrette a lasciare tutto, anche i loro affetti più cari. Provenienti da Kryvyi Rih e da Mariupol, le famiglie, per raggiungere Leopoli, hanno affrontato un viaggio lungo e pericoloso: tre giorni per i più fortunati, a piedi e poi in macchine di fortuna, perché il treno è troppo pericoloso per spostarsi con i bambini o i binari non esistono più.
Da Leopoli, dove si sono tutti raggruppati grazie al coordinamento della Fondazione ucraina per i giovani guidata da Julia Gershun, un bus li ha accompagnati fino a Medyka, città polacca al confine con l’ Ucraina e punto d’incontro con AIEF.
“Secondo gli ultimi dati dall’inizio del conflitto sono 4,3 milioni i bambini e gli adolescenti ucraini sfollati all’interno del paese o che si sono rifugiati all’estero. Un’emergenza infanzia che conta anche decine e decine di bambini uccisi e oltre mille divenuti orfani di guerra – commenta il presidente AIEF, Tommaso Varaldo – Terrore, dolore e smarrimento. Non ci sono parole idonee per descrivere le storie di chi ha lasciato tutto, casa, affetti, lavoro, per fuggire dalla morte e dalla guerra. Grazie ai volontari e ai sostenitori, con le due missioni umanitarie, AIEF ha portato in salvo in Italia 100 bambini, evacuati da zone pericolose, e ha consegnato in Ucraina quasi 10 tonnellate di beni di prima necessità. L’impegno di AIEF per i bambini ucraini continua anche con la messa in campo di progetti psicosociali di prima accoglienza, di insegnamento della lingua italiana e di sostegno all’inserimento scolastico.”
La Fondazione AIEF è partita questo lunedì dal Sermig Arsenale della Pace che ha contribuito alla spedizione umanitaria con 3 tonnellate di beni di prima necessità. Con il suo bus da 74 posti, organizzato grazie alle donazioni di Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza Onlus, Banca Patrimoni Sella & C, Fondazione Mario e Anna Magnetto e Pier Luigi Loro Piana. AIEF è giunta a Medyka nella giornata di martedì 29 marzo. Qui i volontari AIEF hanno caricato tutti i beni donati sul bus utilizzato dai bambini per arrivare al punto di ritrovo, al fine di far giungere direttamente e in tempi brevi aiuti ai piccoli rimasti a Leopoli.
L’accoglienza dei piccoli profughi in struttura di accoglienza a Torino è coordinata da AIEF con la Protezione Civile della Regione Piemonte.
Oltre al presidente Tommaso Varaldo, AIEF ringrazia i preziosi e valorosi volontari per la partecipazione a questa spedizione umanitaria e il grande impegno impiegato: Vittorio Arrigotti, Martina Benetto, Angela Hrabovetska e Olga Ilchenko.