Tra il 2023 e il 2025 i percorsi AIEF hanno raggiunto 17 Istituti Comprensivi e circa 3.800 studenti nelle scuole di Torino.
Fondazione AIEF collabora con scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado sviluppando progetti educativi e formativi co-progettati con gli insegnanti per rispondere alle esigenze specifiche di ogni classe.
Attraverso laboratori multidisciplinari che integrano educazione civica, lettura, scrittura e creatività, promuoviamo con gli studenti lo sviluppo di competenze relazionali ed emotive, aiutandoli a imparare ad ascoltare, rispettare, comunicare in modo positivo e diventare cittadini più consapevoli e responsabili.
I percorsi della Fondazione AIEF con le scuole si inseriscono nel protocollo d’intesa tra la Fondazione AIEF e il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Piemonte, che partecipa a incontri con gli studenti per promuovere la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo e far conoscere la figura del Garante tra i minori, a tutela dei loro diritti.
Tra il 2023 e il 2025, i percorsi promossi dalla Fondazione AIEF hanno raggiunto 17 Istituti Comprensivi e circa 3.800 studenti.
Prevenzione del disagio, del bullismo, del cyberbullismo e della violenza tra pari, con strumenti concreti e laboratori interattivi.
Promozione dell'empatia, dell'ascolto, del rispetto, della gentilezza e della cittadinanza attiva tra i giovani.
Educazione sull'uso consapevole della tecnologia e promozione delle relazioni umane positive, online e offline.
Il Manifesto della Generazione Empatica si traduce in dieci percorsi laboratoriali per le scuole primarie e secondarie di primo grado.
Ogni laboratorio prende spunto da un libro della collana “Racconti dei bambini maleducati” di Chiara Audenino.
Gli insegnanti scelgono il laboratorio più adatto alle esigenze della classe e co-progettano l’attività con l’autrice. Il percorso, di taglio multidisciplinare, integra lettura, ascolto, dialogo e creatività.
I temi dei laboratori
Lettura condivisa di un libro della collana "Racconti di bambini maleducati" e confronto sui temi emersi.
Guidata dall'insegnante di arte per la realizzazione dell'immagine del Manifesto.
Contest annuale con premiazione della classe vincitrice al Castello di Lucento.
Il laboratorio affronta il tema del bullismo attraverso l’arte come strumento di ascolto e consapevolezza.
Partendo dall’osservazione di un’opera proposta su cartolina, gli studenti sono invitati a esprimere in forma anonima pensieri ed esperienze, favorendo l’emersione dei vissuti e il confronto nel gruppo classe.
Distribuzione delle cartoline con l’opera di Eugenio Bolley e raccolta delle riflessioni guidate dagli insegnanti
Analisi dei contenuti da parte di Chiara Audenino per definire i temi di approfondimento
Incontro finale con gli studenti per la discussione collettiva, supportata dalla guida “Occhio al Bullo!” e da letture tratte dai “Racconti di bambini maleducati”
Il Castello di Lucento ospita ogni anno una mostra temporanea d’impresa, realizzata in collaborazione con la Camera di Commercio di Torino, dedicata al racconto delle imprese del territorio e delle filiere produttive ad esse collegate.
La mostra, interattiva e didattica, avvicina gli studenti delle scuole secondarie al mondo del lavoro e delle professioni, favorendo un percorso di orientamento che unisce cultura e realtà produttive locali.
Alla visita guidata si affianca il laboratorio “Professioni in mostra”, in cui gli studenti esplorano i mestieri legati alla filiera e simulano un colloquio di lavoro, sviluppando competenze di orientamento e capacità di presentazione di sé.
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